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DREAM ON, DREAM ON, DREAM UNTIL YOUR DREAMS COME TRUE!

Parigi 18 Giugno 2007

Dopo la delusione di Mestre, in verità non mi aspettavo tanto, ero partita con entusiasmo, ma avevo paura che un altro tornado d'imprevisti si abbattesse di nuovo in questa mia avventura, che stava diventando sempre di più un'impresa!

Salutati i miei amici di Mestre, arrivo a Parigi il 17.06 sera. Mi precipito il giorno dopo insieme al mio amico Aldo (del quale sono ospite per una settimana), ad acquistare il biglietto per lo show e già da qui dovevo capire i primi segnali della mia fortuna, infatti i biglietti ancora disponibili per la zona prato, erano rimasti solo due!

Non voglio nemmeno ripensare alla lunga attesa che mi sono fatta tra sole, pioggia, vento e cali di pressione, dalla mattina fino all'inizio vero e proprio del concerto, ma ne è valsa tutta la pena, visto che riesco ad ottenere un magnifico posto in prima fila proprio sotto la passerella.

Quando finalmente inizia lo show non potevo credere ai miei occhi e alle mie orecchie. Ero finalmente ad un concerto degli Aerosmith, in prima fila con Steven Tyler a pochi centimetri da me. Il mio sogno si stava avverando! La lotta per mantenere la mia posizione è estenuante, ne uscirò a fine concerto con lividi ed escoriazioni che mi sono durati settimane. Ero troppo felice però per prestare attenzione a cosa stavano subendo le mie ossa e mi scateno come posso, cantando e ballando (si fa per dire) presa dalla totale gioia.

Finita "I don't want to miss a thing" mentre Steven dalla punta esterna della passerella stava per tornare al centro del palco vero e proprio, si ferma proprio davanti a me, vede il mio striscione, mi guarda e poi lo legge... lo prende in mano e lo rilegge da vicino... mi dice "ti amo anch'io" in italiano e poi prosegue in inglese dicendo "questo lo prendo con me" e se lo mette in vita al posto di quello che aveva. Non ci potevo credere. Riuscivo solo a guardarlo e a mandargli baci ripetendogli "ti amo ti amo ti amo"!!!
Ero riuscita ad avere la sua attenzione per alcuni secondi, guardarlo negli occhi, vedere il suo sguardo reagire con entusiasmo è stato stupendo! Sono riuscita anche a recuperare un filmato del momento esatto in cui tutto questo è successo. Il meraviglioso concerto (piaciuto anche molto alla stessa band) termina con un'inaspettata Mama Kin' . Che dire? Ero senza parole, il mio primo concerto in prima fila, con Steven che mi dice "ti amo" seppur per scena, ero strafelice, ma i postumi del concerto si stavano facendo sentire.

Con sorpresa scopro che la band si sarebbe trattenuta per altri giorni a Parigi, quale occassione migliore per tentare di vedere ancora più da vicino Steven e company? Il giorno dopo il concerto quindi, la tappa sotto l'hotel era obbligata. Stranamente i fans sono pochi, composti più che altro da "cacciatori" d'autografi e paparazzi vari che infastidiscono non poco la band. La giornata stava quasi per terminare, riesco ad avvicinare Joey, l'unico con il quale ho gradito fare una foto e vedere a pochi passi Tom e Brad. Poco prima di cena però ecco finalmente uscire Steven dalla porta posteriore dell'hotel. Non si ferma però, dice che è in ritardo per la cena e che si sarebbe fermato dopo. Delusa stò quasi per arrendermi all'idea di non poterlo vedere meglio di così, quando mi viene un lampo di genio.

Non essendo in mezzo alla piccola folla proprio davanti l'auto sulla quale stava salendo Steven, ma dalla parte opposta della strada, avevo tutto lo spazio che volevo per poter fare uno scatto senza nemmeno farmi notare dagli altri e arrivare infondo alla strada prima dell'auto. Così faccio. Insieme ad un'altra fan siamo alla fine della stradina a senso unico, con il mio striscione aperto (quello del concerto) e con calma e sorrisone, aspettiamo una reazione. Non ci vede subito, stava rovistando qualcosa a testa bassa, ma poi ci nota e la reazione è quella di chiamarci vicino a lui! Ci dice "I love you" e ci fa segno di avvicinarci. Non capivo più nulla. Il cervello si disconnette totalmente e mi muovevo per forza d'inerzia. Appena vicina alla sua auto Steven protende le labbra e cominicia a fare un verso "mmm mmm" cercando di baciarmi! Ricordo d'averlo salutato e di aver guardato attentamente le sue labbra così grandi e morbide con un velo di rossetto perlato. Gli porgo la mia lettera e in quel momento stava cercando una penna, ma lo fermo dicendogli che la lettera era per lui. La fan che era con me gli chiede una foto che fa a pochi centimetri dal viso di Steven con la mia lettera tra le mani! Il tutto non dura nemmeno qualche minuto, il traffico si smaltisce e la macchina è costretta a muoversi, ma ero contentissima! Il mio sogno era sempre più bello e gratificante, non sapevo se pretendere di più o accontentarmi.

Il giorno della partenza purtroppo era arrivato, gli Aerosmith sarebbero partiti il giorno stesso del concerto che si sarebbe tenuto in Belgio. Fortunatamente la mia permanenza a Parigi sarebbe durata ancora alcuni giorni, quindi avevo tutto il tempo che volevo per aspettare la partenza della band e sperare in qualcos'altro. Finalmente verso le 17 Steven esce, preceduto alcuni minuti prima dagli altri membri e famigliari dello staff. E' bellissimo, si toglie gli occhiali da sole e ci permette di avvicinarlo. Nel giro di pochi secondi è circondato dalla piccola folla che si era accalcata fin dalle prime ore del pomeriggio. E' gentile e disponibile con tutti, nonostante la sua ragazza ripeta come un disco rotto "dobbiamo andare".Quando mi avvicino mi guarda e mi dice "hi baby" con un'aria molto "slurp", sapete com'è fatto Steven no? LOL Mi scatto una prima foto da sola che però non viene, ero così emozionata da non aver nemmeno premuto il pulsante della macchinetta! Appena me ne rendo conto aspettando di nuovo il mio turno gli dico "scusa Steven, ma la foto non è venuta, ne possiamo fare un'altra?" E lui gentilissimo accetta. Questa volta però sempre presa dall'emozione avevo zummato troppo e così la foto che n'è uscita è veramente strana, ma rappresenza lo stato d'animo di quel momento: sconvolto! Uno dei ragazzi che era là mi ha spedito in seguito un paio di scatti dove ci sono anch'io, ne aspettavo degli altri, ma si sa che la gente non fa mai niente "gratis". Ho trovato poi un filmato di quel momento che ho montato, tagliando le parti che non mi riguardavano, purtroppo era già stato editato da chi l'ha messo online e alcune parti mancano.

Prima di andare via gli chiedo un abbraccio e mentre ci stavamo stringendo gli dico "I love you so much" e lui mi guarda e mi dice "I love you more"... Quando l'ho abbracciato ho sentito il suo corpo magrissimo ed è stata una sensazione un pò strana perchè non sembra così secco! Però è stato bellissimo, dolce e disponibile con tutti anche quando non ne poteva più!

Il mio soggiorno a Parigi è continuato in compagnia del mio carissimo amico Aldo che ha avuto anche la santa pazienza di sopportare il mio fanatismo! Siamo andati ad Eurodisney che non vedevo dal 1998 e non mi sono lasciata scappare l'occassione di visitare i nuovi Walt Disney Studio con l'attrazione dedicata proprio agli Aerosmith, il Rock'n'Roll coster! Mi sono fatta tre giri e alla fine del primo, ho comprato la maglietta che vendono nello shop appena fuori l'attrazione! Bellissima, ne vado estremamente fiera!!! Per non stonare il mio soggiorno Parigino firmato Aerosmith, la sera prima di partire sono andata all'Hard Rock Cafe per ammirare i memorabilia dedicati alla band. Cosa potevo volere di più? Tutto quello che avevo sempre sognato ero finalmente riuscita ad ottenerlo senza l'aiuto di nessuno, senza pagare cifre assurde ad un fanclub, senza elemosinare la simpatia di qualche fan fanatico senza vita sociale e umana che vale meno di zero, senza perdere l'entusiasmo di viaggiare, divertirmi e vivere l'esperienza! Potevo ancora chiedere di più? Si... un altro concerto in prima fila e un altro abbraccio di Steven Tyler...



Amsterdam 29 Giugno 2007

Il viaggio per Amsterdam lo stavo già organizzando quando mi trovavo ancora a Parigi. Volevo vedere un altro concerto degli Aerosmith e conoscendo la band, chissà quando gli avrei più rivisti in europa. M'invento praticamente il viaggio, riesco a trovare il volo sommando le più svariate compagnie e soluzioni, tra aereo, bus e treno!

Il 29 Giungo con un'altra fan italiana, sono nella capitale Olandese. Finalmente riusciamo a trovare per un "caso" l'hotel della band. Come al solito vediamo tutti gli altri membri entrare ed uscire anche più volte, ma nessuna apparente traccia di Steven e Joe. Finalmente verso sera, arriva Steven come una visione. E' lì con alcuni parenti (Mia e Taj) e altre persone dello staff che se ne torna tranquillamente a piedi in hotel. Non mi muovo, non voglio invadere la sua privacy e aspetto come a Parigi che sia lui a dire qualcosa. Appena ci vede accenna un sorriso e ci saluta. Non c'era nessun'altro fan a parte noi due. Cercando di sembrare più naturale possibile, alzo la mano e rispondo "hi", intanto lui si stava avvicinando con tutta la ciurma al seguito e ci dice "cosa state facendo qui?" così gli rispondo "Ti stiamo aspettando" e lui mentre fa una specie "oooh" si avvicina e ci bacia. Ricordo che ero appoggiata alla colonna dell'hotel, non sò se per non crollare a terra o per fare la "disinvolta" , fatto stà che anche Steven c'era appoggiato e mentra gli parlavo la cosa sembrava così normale... cmq, gli do subito un regalo che guarda, per poi dire una frase che onestamente non ho capito benissimo ... ero troppo in trance nel guardarlo a 4cm dalla mia faccia.

Sempre gentilissimo e sorridente non si tira indietro quando gli chiedo quasi sottovoce di fare una foto, dice subito "yes sure!" Ci mettiamo in posizione, nel farlo vedo dietro di me Mia e noto anche Taj! Un ragazzo dello staff mi scatta la foto, sento il viso di Steven contro il mio e a momenti morivo stecchita...era così morbido! Purtroppo la cosa aveva attirato l'attenzione dei passanti, intorno a noi credo ci saranno state 3/4 persone che si sono fatte autografare dei sottobicchieri che tra l'altro non finivano più ... Ne abbiamo quindi "approfittato" per farci firmare gli striscioni.

Gli chiedo se poteva firmare il mio e dopo averlo [ri]guardato mi dice di tirarlo e lo firma. Mentre stava firmando dice: "Taj cosa stai combinando?!" esattamente come farebbe un "normale" papà con il figlio combina guai ... in effetti c'erano Mia e Taj che stavano giocando tra di loro ... Poi è la volta del nome ... dico: "Valentina" e lui "ahhhhhhhhhhh" come se il mio nome fosse il terzo segreto di Fatima o non sò cosa e si gira verso il ragazzino che aveva alle spalle, che non avevo la minima idea di chi fosse... e poi scrive il nome... mi ha ribattezzata "Valenlina"... vabbeh :p Prima di lasciarlo gli chiedo un bacio con abbraccio e poi va via... lo ringraziamo più volte dicendo che ci saremmo visti il giorno dopo al concerto.

Il concerto è stato carino. Scrivo solo "carino" perchè lo paragono a quello di Parigi che è stato invece stratosferico! La cosa positiva però è stato che la gente di per se è sempre rimasta molto tranquilla. Mi sono potuta muovere liberamente per il festival fino a poco prima dell'esibizione vera e propria degli Aerosmith e anche quando erano sul palco non ho dovuto lottare per mantenere il mio posto. Mi è piaciuta l'esperienza festival però, c'è un'aria così diversa da un concerto per un'unica band, molto meno aggressiva e più di voglia di divertisi e stare insieme. Ho trovato su youtube un video del concerto dove durante "I don't wanna miss a thing" (ma sempre questa canzone eh!?) mi vedo mentre canto in adorazione con il mio striscione in mano!

Il giorno dopo il concerto ho fatto un giro per Amsterdam (specialmente negozi!) e non sono mancati gli incontri "casuali" con i membri della band sia fuori l'hotel che nella città! Avendo ormai ottenuto tutto come fan, non volevamo sembrare fastidiose, così con l'altra fan decido di restare si davanti l'hotel, ma dalla parte opposta del canale di fronte l'albergo. Nel nostro via vai, vediamo Steven che sale con tutto il suo seguito di amici e parenti con staff su una barca sulla quale cenerà per diverse ore. Quando lo vedo rientrare non me la sento di dargli "fastidio", quindi me ne resto un pò distante godendomi però tutta la scena di lui con la sua famiglia a fare foto e scherzare come un normalissimo padre. Rientrano tutti in hotel e dopo poco li rivediamo uscire a piedi tutti insieme per le vie di Amsterdam. Decidiamo di rientrare al nostro hotel, ormai non potevamo chiedere di più, eravamo stanche, ma molto soddisfatte di aver visto ancora Steven per tre giorni di fila!

Sulla via del ritorno per casa mi sentivo veramente felice, avevo ancora una volta ottenuto tutto quello che volevo, il viaggio last minute era andato più che bene, ancora meglio di come me l'ero immaginato. Oggi spero solo di poter vedere un concerto degli Aerosmith in Italia "tornadi" permettendo!

Valentina Crazy^A^mazing